Misano e il maledetto 5 settembre

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Misano e il maledetto 5 settembre

Messaggio Da *silvietta 46* il Lun Set 06, 2010 8:21 am

Misano e il maledetto 5 settembre
Tomizawa 17 anni dopo il dramma Rainey


Il destino ha scelto per la seconda volta Misano Adriatico per mandare in scena il suo finale tragico in un GP del Motomondiale. Era, infatti, il 5 settembre del 1993 quando Wayne Rainey, l'americano imbattibile della Yamaha lanciato verso il quarto titolo consecutivo nella classe 500, interruppe la sua cavalcata con una caduta in gara che lo lasciò paralizzato agli arti inferiori. Domenica, a esattamente 17 anni di distanza da quel drammatico giorno, sorte peggiore è toccata al povero Shoya Tomizawa, investito e ucciso durante la corsa della Moto2.

A unire la storia di questi due piloti, uno campione affermato, l'altro giovane talento emergente, un unico filo conduttore e il medesimo palcoscenico: la tragica fatalità e il tracciato del "Santamonica". Perché se per la morte di Tomizawa si può "accusare" soltanto la malasorte che lo ha fatto cadere davanti alle ruote di altre due moto, lo stesso si disse per l'incidente di Rainey. Il californiano venne sbalzato dalla sua YZR, che divenne arma letale insieme all'asfalto e a un cordolo, lasciandogli danni irreparabile alla schiena. Addio al poker iridato (quel campionato lo vinse Kevin Schwantz), addio alla normalità di una vita senza sedia a rotelle. In entrambi i casi, nessuna colpa della pista, che allora girava in senso antiorario e ora in senso orario, nessuna dei commissari, dei dottori, degli organizzatori. Nessun "colpevole", insomma.

Mette tristezza, però, aver rivisto le stesse immagini a nemmeno vent'anni di distanza: un pilota immobile a terra, l'arrivo del personale di pista, il trasporto al centro medico del circuito, l'incapacità dell'uomo di battere quel destino forse già scritto.

Il tutto mentre fuori, su quella pista a pochi passi dal mare, colleghi, avversari e anche amici continuano a fare quello che per loro è il mestiere più bello del mondo. Mentre nel 1993 Luca Cadalora va a vincere il GP di casa e nel 2010 Toni Elias ipoteca il primo titolo della carriera. Attorno, il pubblico di Misano, inconsapevole, che tifa, applaude, corre sotto il podio. Fino al momento in cui si rende conto che quella che doveva essere una domenica da ricordare si è trasformata ancora in tragedia. Anche se sono passati 17 anni.

fonte: www.sportmediaset.it

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